Talenti di riqualificazione

Talenti, azienda umbra specializzata in arredi da outdoor di design, ha iniziato i lavori di bonifica dell’ex Pastificio Federici per sviluppare un’importante progetto di riqualificazione dell’area industriale e valorizzazione del territorio di Amelia, in provincia di Terni, in collaborazione con istituzioni e realtà locali.

Acquisito dall’azienda in occasione di una recente asta fallimentare del Tribunale di Terni con un esborso di 850 mila euro, più del doppio della base d’asta, lo storico Pastificio Federici sarà riqualificato per riportare sviluppo economico e sociale. Sorgerà infatti un grande complesso di esposizione, produzione e commercializzazione di arredi da giardino.

 

Si tratta di un progetto all’avanguardia che riguarda l’intera superficie di circa 80.000 mila metri quadri, di cui circa 20.000 coperti, per un investimento di circa 5 milioni di euro.

Il piano prevede il trasferimento dell’attuale sede dell’azienda entro 12 mesi con la realizzazione di una nuova sede logistica, di uno showroom di 2.000 mq e di una nuova area dedicata agli uffici, con un occhio di riguardo verso il benessere dei dipendenti. È infatti prevista la costruzione di una palestra, un campo da tennis, uno da pallavolo e uno da pallacanestro, un’area per i bambini dei dipendenti, una zona beauty e una relax.

Il progetto di Talenti prevede inoltre la collaborazione con l’amministrazione comunale e altre realtà artigianali della zona per sviluppare sinergie anche in altri settori, in primis quello agroalimentare, creando nuove opportunità di crescita e promozione del territorio.

 


L’Anello Mancante

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo,

fino al 3 marzo 2019

 

L’installazione site-specific L’anello Mancante, realizzata da Michele De Lucchi, fa parte del ciclo di esposizioni Nature, all’interno della Galleria Gian Ferrari del MAXXI che ha già invitato diversi progettisti a confrontarsi sul tema del rapporto tra natura e artificio.

Michele De Lucchi racconta: “Un anello mancante è l’elemento che unisce le parti lontane di una catena spaccata e aperta. Oggi ne abbiamo spesso bisogno. Ci servono sempre più anelli che mettano in connessione le molteplici ramificazioni delle relazioni sociali, politiche, economiche, culturali e anche morali. Ma ci servono anche altri anelli che nella realtà colleghino fisicamente l’idea di pieno e di vuoto, di spazio chiuso e spazio aperto, di contenitore e contenuto”.

Nasce così un’architettura a forma d’anello aperto, percorribile al suo interno, con una struttura in tubolare, interamente sviluppata e realizzata da UniFor, rivestita con un guscio di oltre 800 scandole in HI-MACS® Alpine White, lievemente distanziate tra loro. Perfettamente integrato nella struttura, un impianto di illuminazione led sottolinea i volumi e conferisce alla struttura un accento etereo. Il progetto crea così un percorso sensoriale al quale dedicarsi con lentezza, esplorando al contempo lo spazio e le proprie emozioni, e dal quale uscire leggermente disorientati, ma anche più consapevoli.

 

Racconta l’architetto: “La pianta rappresenta l’anello aperto di una collana. È un’installazione percorribile al suo interno. Si entra da una parte e si esce dall’altra. Lungo il percorso ci sono alcune aperture piccole e grandi: la luce entra, lo sguardo esce. Intorno, tutto appare molto ambiguo. È ambiguo il rapporto tra interno ed esterno, tra luce e ombra, tra celato e svelato, tra privato e pubblico. Sono ambigue le proporzioni perché quando si entra si ha una percezione di grandezza che non si coglie dall’esterno. Nel contesto della sala espositiva, il muro appare piccolo: man mano che si procede al suo interno tutto appare ingigantito dalla parete stessa e dall’acustica, che cambia passo dopo passo con i rumori che si fanno più intensi, amplificati. La sezione ogivale del muro crea un effetto di enclave, come un catino rovesciato che spinge inevitabilmente lo sguardo da sotto all’insù. La forma proietta il pensiero verso l’alto, istiga all’infinito”.

 


Pas De La Mule

Minimalismo materico e geometrico per Pas De La Mule, un raffinato un appartamento parigino di 150 mq sulla Rive Droite. Situato in uno stabile del XVII secolo, il progetto di ristrutturazione è stato curato da Atelier Aurélie Rimbert.

Su richiesta dei proprietari, l’abitazione è stato spogliata di ogni decoro, tranne che della caratteristica vetrata in passerella. Negli spazi e negli eleganti passaggi tra i diversi ambienti emerge lo stile minimale, i tagli geometrici e la scelta accurata dei materiali e delle finiture.

Gli infissi in noce finemente lavorato con motivi a linee sottili richiamano il parquet. Le cassettiere e le librerie, dalle linee semplici disegnate su misura, sono rivestite di specchi bronzo, feltri, vetro nero e lino intessuto. La cabina armadio è accessibile attraverso porte scorrevoli perforate che lasciano filtrare la luce. Inediti stipiti neri segnano il passaggio tra uno spazio e l’altro.

Gli elementi disposti en recto verso rendono l'ambiente bagno una nicchia accogliente. La rubinetteria della collezione Diametro 35 Inox Concrete di Ritmonio dona carattere e matericità allo spazio.

 


Sanluca Limited Edition 2018

Poltrona Frau presenta un'edizione speciale di Sanluca, l’iconica poltrona progettata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni, connotata da un rivestimento originale, tratto da un'opera del grafico-artista Max Huber.

Prodotta in soli 100 esemplari, vuole celebrare contemporaneamente due importanti date: i 100 anni dalla nascita di Achille Castiglioni (1918-2002) e i 50 anni dalla scomparsa di Pier Giacomo Castiglioni (1913-1968). Molto più di una semplice edizione limitata: un progetto culturale attorno alla visionaria seduta ideata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960.

 

Sanluca Limited Edition nasce da un attento percorso filologico, concettuale ed emozionale, il cui intento è ricordare lo straordinario sodalizio che ha legato Achille e Pier Giacomo Castiglioni e l'assiduo rapporto che li lega al grafico-artista svizzero Max Huber. I Castiglioni e Huber collaborarono infatti a importanti progetti di allestimento, instaurando una forte relazione familiare e personale.

Poltrona Frau ha così ripreso dall’archivio Max Huber un’opera su carta del 1968, intitolata Onde Geofisiche, caratterizzata da un’intensa astrazione, e l’ha trasformata in un prezioso tessuto, che ora riveste le onde scultoree della limited edition 2018 di Sanluca, una poltrona che nasce da un progetto per sottrazione, il cui principio guida è, come affermò Achille Castiglioni, “solo lo strettamente necessario”.

In Sanluca si incontrano fantasia, amicizia, artigianalità e tecnologia: un progetto iconico esemplare, un momento di creatività appassionata che resiste al tempo.

 

Sanluca Limited Edition - realizzata in soli 100 pezzi: 50 nella variante con rivestimento in dominante nera e 50 bianca - nasce da una ricerca curata da Marco Romanelli e Poltrona Frau Stile & Design Centre, in collaborazione con Fondazione Achille Castiglioni, Studio Arch. Pier Giacomo Castiglioni e Archivio Max Huber.

Il lancio dell’edizione limitata è avvenuto negli spazi dello showroom milanese di Poltrona Frau in via Manzoni 30, in sinergia con l'inaugurazione del 5 ottobre della grande mostra personale A Castiglioni alla Triennale di Milano.

 


Architettura infiocchettata

Roma, 9 dicembre - 15 gennaio

 

The Biggest Bows è la duplice installazione in due zone di Roma: Palazzo Argonauta (Ostiense) e in cima alle torri Lafuente (località Parco de' Medici).

Concepite come decori natalizi, le due installazioni sono composte da grandi fiocchi rossi gonfiabili, dotati d’illuminazione interna, sulle facciate degli edifici.

Sulle torri Lafuente, i fiocchi si trovano su entrambi i lati dell’edificio, mentre nel giardino antistante si erge un enorme rocchetto di nastro rosso con un paio di forbici.

 

Il progetto commissionato da Valle Giulia Real Estate, proprietaria degli edifici, è stato ideato da Thirtyone Design, studio fondato nel 2015 da Claudia Campone, ed è stato realizzato da Fly In, azienda italiana di riferimento nel settore dei gonfiabili, con il project management del designer svedese Magnus Gustafsson.

Per realizzare entrambi i fiocchi sono stati impiegati studi strutturali e complessi calcoli dei venti, oltre a test illuminotecnici.

Nel video l'allestimento del fiocco rosso sulle facciate delle torri La Fuente.

 


Luminaire a Los Angeles

Il rinomato design retailer multibrand americano Luminaire ha inaugurato il suo primo showroom sulla West Coast, nel quartiere di West Hollywood a Los Angeles, in California.

Esteso su una superficie di circa 6000 mq, Luminaire Los Angeles presenta i prodotti di alcuni dei marchi di design più importanti, come Cassina, Cappellini, Living Divani e Moroso. Tra le novità, le collaborazioni con il marchio brasiliano Sollos by Jader Almeida e con le cucine Minimal. Oltre agli arredi, è esposto un ampio assortimento di accessori e di apparecchi di illuminazione, tra gli altri, di Ingo Maurer e Davide Groppi.

Fondato nel 1974 da Nasir e Nargis Kassamali a Miami, in Florida, Luminaire è stato, per oltre 40 anni, il principale importatore, distributore (e divulgatore) di design europeo d'avanguardia in America. L'apertura dello showroom di Los Angeles, all’8840 di Beverly Boulevard, segna un passo importante per il marchio che si espande in un mercato chiave degli Stati Uniti e accresce la propria presenza a livello mondiale in seguito alla recente acquisizione da parte di Haworth.

I fondatori di Luminaire hanno avuto un ruolo fondamentale non solo nella scelta dei prodotti, ma anche nella progettazione dello spazio, collaborando con lo studio Make di Los Angeles. Nasir Kassamali ha pensato e ideato uno spazio - la cui struttura a due piani è stata originariamente costruita negli anni Sessanta - che riflette le radici di Miami del marchio, incorporando la stessa iconica lavorazione in metallo sulla facciata.

Luminaire Los Angeles offre un ampia gamma di arredi, accessori, lampade, sistemi e armadi di alcuni marchi, tra cui Cassina, Moroso, Cappellini, JoV Carpets, Kinnasand, Agape, Objects; alcuni in esclusiva, come Sollos by Jader Almeida, Kitchens Minimal+LuminaireQuilt Chair by Ronan and Erwan Bouroullec, Olos Table by Chi Wing Lo.

L’idea di una collaborazione con Sollos è nata a seguito di un incontro tra Nasir Kassamali e la moglie Nargis con Jader Almeida, direttore artistico e designer dell’azienda durante la Milano Design Week 2018. L'azienda brasiliana è stata così coinvolta come premium exposure di Luminaire Los Angeles che gli dedica un’ampia sezione del secondo piano, tra prodotti storici e iconici e le più recenti novità.

Lo spazio presenta inoltre una libreria di design aperta in collaborazione con ArtBook.

 


Villaggio alpino

Lo studio di progettazione noa* (network of architecture) ha ideato Zallinger, un hotel diffuso sulle Dolomiti.

Situato nel comprensorio dell'Alpe di Susi, ha il fascino di un villaggio di montagna d'altri tempi e si propone come un nuovo modello di ospitalità che nasce da un recupero storico e paesaggistico, connotato da materiali e forme tradizionali, e al contempo offre qualità, design, comfort e sostenibilità.

Il progetto nasce dall’ampliamento del Rifugio Zallingeraperto a metà del XIX secolo a 2200 metri, sotto il Sassopiatto, che ha creato nuovi spazi senza alterare i volumi esistenti e ha restituito allo storico insediamento la caratteristica di piccolo villaggio che aveva alle origini. Attraverso le soluzioni e i materiali adottati, ha saputo ricreare la suggestione dell’epoca, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. 

 

Il rifugio era anticamente circondato da sette fienili e da una piccola chiesa. Nel 1880 i fienili erano stati sostituiti da una grande costruzione. L’intervento di ampliamento è stata l’occasione per far rivivere l’assetto originario: oltre alla ristrutturazione del corpo centrale dell’albergo sono stati infatti costruiti sette chalet che rivisitano in chiave contemporanea le forme tradizionali degli alpeggi altoatesini

I rivestimenti esterni sono ispirati alla struttura degli antichi fienili: blocchi di legno massello, in un’alternanza di pieni e vuoti, avvolgono gli chalet e disegnano il motivo dominante del progetto, anche negli ambienti interni. Per i tetti sono state usate solo le tipiche scandole di legno.

Sono infatti la sostenibilità, il rispetto per la montagna e il contatto diretto con la natura i principi che hanno guidato tutte le scelte progettuali: il complesso di edifici, riscaldato a pallet, ha ottenuto la certificazione ClimaHotel, sono certificati anche tutti i materiali; si è scelto di non illuminare i percorsi che collegano gli chalet e il rifugio per evitare l'inquinamento luminoso ed è stato avviato nuovo piano di mobilità a massima tutela dell’ambiente.

 

Il progetto dell'hotel Zallinger è stato premiato recentemente con l'Ahead Awards 2018 a Londra ed è stato nominato per il premio World Architecture Festival - WAF.

Il progetto completo qui.

 


Pesci

Galleria Antonia Jannone: Disegni di Architettura, Milano

Dal 11 dicembre 2018, ore 18, al 20 gennaio 2018

 

Fin dai primi secoli, il pesce è stato il simbolo dei cristiani per farsi riconoscere e assicurarsi che l’interlocutore fosse della stessa fede.

Figura elegante, silenziosa, affascinante e sinuosa che vive in totale libertà, diversi artisti e designer - Andrea Branzi, Sergio Cappelli & Patrizia Ranzo, Elena Carozzi, Girolamo Ciulla, Tom Corey, Anna De Carlo, Michele De Lucchi, Giorgio Maria Griffa, Ugo La Pietra, Diane Laronchet, Livio Marzot, Santiago Miranda, Gaetano Pesce, Franco Raggi, Aimone Sambuy, Milan Sipek, Gianni Tamburelli, Velasco Vitali, Marco Zanuso - hanno interpretato, con colori, tecniche e materiali diversi, questo animale simbolico.

In mostra anche un testo inedito di Erri De Luca dedicato ai pesci.

Testo di Marco Sammicheli; allestimento di Sofia Meda.

 


FaramLab

Operare nel settore contract a livello internazionale mantenendo una filiera made in Italy per realizzare progetti chiavi in mano di qualità negli ambiti retail, hospitality, residential e special project. È con questa visione che Faram 1957, azienda di riferimento nelle soluzioni d’interni per ufficio, ha deciso di aprire una propria divisione Contract.

La nuova divisione, la cui guida è stata affidata a Simone Feltre, dovrà essere capace di rispondere alle esigenze del mercato globale, offrendo un full customer service a progettisti, studi di architettura, developer di progetti immobiliari, general o interior contractor.

Completa assistenza, dunque, lungo tutte le fasi progettuali: dalla consulenza, con analisi del progetto e studio di fattibilità, alla progettazione esecutiva con campionatura dei materiali e mockup in scala 1:1, dalla logistica al montaggio fino all’assistenza tecnica, anche post vendita, oltre alla realizzazione di arredi customizzati, da sempre punto di forza di Faram 1957.

Forte di una rinnovata solidità finanziaria e manageriale, l’azienda sta proseguendo nel piano di espansione in Italia e all’estero e ha avviato collaborazioni con Atradius - di cui ha realizzato la sede milanese - Sorgenia, Siemens e Cameo. In cantiere ci sono importanti progetti con Kuwait University, Irideos e AMC. Fra i mercati target per Faram 1957, oltre all’Italia, vi sono Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Medio Oriente.


Diamante rock

L’architetto Claudio Pironi ha recentemente progettato il nuovo Wynn Store di Philipp Plein di Las Vegas come un vero e proprio gioiello, un punto luce che brilla come un diamante; un tempio del lusso, cristallino e marmoreo.

Lo spirito rock di Philipp Plein viene interpretato in una nuova declinazione i cui spiccano i tagli geometrici, i materiali forgiati e le finiture ricercate, come il bianco dei pannelli e le pareti in marmo illuminate da elementi in acciaio lucido e ripiani a specchio.

Lo scintillio del cristallo diventa la guida per esplorare lo spazio espositivo disposto su una superficie totale di 130 metri quadrati, in cui lo studio della luce definisce e dà forma agli oggetti che si riflettono sul marmo bianco e l’acciaio.

 


The Hungry Fox Cafe

Il nuovo locale The Hungry Fox Cafe di Melbourne è il primo progetto in Australia a utilizzare il tulipier americano modificato termicamente per il rivestimento esterno.

Scelto dallo studio Bruce Henderson Architects, che ha curato il progetto della caffetteria, per il suo colore caldo e la sua texture uniforme, il tulipier americano ha fornito anche una grande stabilità. Il processo per modificare termicamente il legno, infatti, lo riscalda fino a quasi raggiungere il punto di combustione, per modificarne la struttura molecolare e quindi trasformarlo in un materiale durevole per l'uso esterno

L'interior design, ideato dallo studio Lukas Partners, coniuga un design contemporaneo con un'atmosfera accogliente. Protagonisti i materiali naturali, ispirati alla texture del guscio dei frutti dell’albero della gomma e ai toni dell'eucalipto. L'alto soffitto a volta è in tulipier americano modificato termicamente, il bancone in granito con bordo in acciaio, mentre il pavimento è in cemento.

I tavoli e le sedie sono in frassino americano massiccio, realizzati dal produttore locale Charles Sandford, mentre i divisori in noce americano tagliati al laser celano funzionali pannelli acustici. Completano l'arredo enormi lampadari a tamburo creati su progetto dello Lukas Partners da Bad Wolf, specializzato in illuminazione su misura.

 


PalermoUno

Una casa trasformata in galleria: otto stanze, una selezione di creativi. Una casa che si trasforma in vetrina per il design di ricerca, dove tutto è in vendita.

PalermoUno nasce in un appartamento milanese in Brera dalla passione di Sophie Wannenes per la decorazione d’interni, per l’arte e per il design contemporaneo. Ogni stanza mantiene la sua connotazione funzionale rivelando la volontà di creare un luogo in costante cambiamento, in cui il visitatore può scoprire gli oggetti esposti e acquistarli. Nel primo allestimento che inaugura la galleria, carte da parati, sedute, tavoli e specchi, elementi appartenenti a epoche e stili diversi trovano perfetto equilibrio nelle forme e nelle forti cromie di un appartamento dalle suggestioni eclettiche. Una wunderkammer in cui la meraviglia si esprime in tutte le sue sfaccettature tra lampade, ceramiche, collage e oggetti di utilizzo quotidiano.

Lo spazio sarà in continua evoluzione: tre allestimenti di diversi creativi si avvicenderanno l’anno.

In occasione della Milano Design Week 2019, la call for entries Your design is welcome, indetta da PalermoUno, darà la possibilità a designer, artisti internazionali e giovani aziende di candidarsi entro il 30 dicembre 2018 proponendo progetti e lavori che saranno ospitati dalla settimana del design fino a luglio 2019.