Design Orchestra

Galerie Simoncini, 6, rue Notre Dame, Lussemburgo

19 ottobre - 5 novembre 2018

 

Il designer e musicista italiano Lorenzo Palmeri partecipa con la sua prima mostra personale in Lussemburgo Design Orchestra a Design City LX Festival, organizzato dal Mudam, con la curatela di Marco Sammicheli, dal 19 ottobre al 18 novembre 2018.

Lorenzo Palmeri vanta una doppia formazione. Laureatosi a Milano in architettura, è anche compositore e musicista.

A questa sua passione dedica svariati progetti musicali ed è dalla musica e dal suono che nasce il design di alcuni oggetti. Un mondo che Marco Sammicheli - curatore - raccoglie e racconta nella prima personale a lui dedicata.

La mostra raccoglie una selezione di progetti disegnati da Palmeri che si accostano al mondo del suono: strumenti musicali (chitarre e percussioni), oggetti speciali e progetti discografici.

 

Sabato 20 ottobre, Lorenzo Palmeri parteciperà al talk Live radio Symposium Me Craft - You Industry - We Design presso il Mudam, cui seguirà un concerto dove presenterà, insieme a Lele Battista, alcuni brani del suo nuovo lavoro discografico La natura del parafulmine di imminente uscita.

 


Green house

Azienda specializzata nelle applicazioni in legno durevole naturale e legno composito per esterni (decking), Déco ha trasferito la propria sede in un nuovo e ampio stabilimentofunzionale e adeguato alle esigenze attuali e future.

Lo stile confortevole, caratterizzato da un design minimale, accogliente e green, come la filosofia dell'azienda e dei suoi prodotti, si riflette nel progetto: un ambiente di lavoro piacevole e allo stesso tempo efficiente, informale ed elegante, proprio come gli spazi che Déco crea con rivestimenti e arredi per esterni.

I tre soci Mattia Bambi, Eugenio Lorenzo Caselli e Paolo Damiani hanno scelto un'area di 8.000 mq, situata a Urgnano, in provincia di Bergamo, e hanno affidato la progettazione a studioPang.

L'architettura lineare è circondata dal verde: interni ed esterni si fondono. La facciata, disegnata da un susseguirsi di volumi rientranti e sporgenti, è suddivisa in due fasce orizzontali.

All'interno, l'ambiente risulta funzionale e rilassante: i rivestimenti Déco sono alternati a pavimenti vinilici effetto cemento industriale.

A parete e a pavimento l'azienda richiama a più riprese la sua vocazione green: ampie installazioni in muschi e licheni verticali impreziosiscono gli spazi e all'ingresso un piccolo prato rende subito l'ambiente fresco e brioso.

Gli uffici ampi e luminosi sono dotati di tecnologie innovative. Nell'area espositiva è possibile toccare con mano gli arredi e i legni naturali e compositi nelle varie finiture: UltraShield, Décowood, Ipe Lapacho, Teak.

La nuova sede valorizza anche i momenti di aggregazione e relax per i quali è stata pensata un'apposita area con calcetto e morbidi pouf.

Un ampio spazio è dedicato al magazzino per lo stock dei prodotti, realizzato e gestito con efficienza per rispondere con rapidità alle richieste dei clienti.

 


ADI Design Index 2018

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
fino a domenica 21 ottobre 2018

Acquario Romano
Inaugurazione: martedì 20 novembre 2018, ore 18
fino a mercoledì 5 dicembre 2018

 

746 prodotti candidati, 172 selezionati: ADI Design Index 2018 conferma il criterio di valorizzazione della qualità che segna per ADI la scelta dei migliori oggetti del design italiano.

Nella selezione condotta dall’Osservatorio permanente del Design ADI sono presenti i migliori risultati del design per l’abitare (29 tra prodotti d’arredamento e di illuminazione, rivestimenti ceramici, apparecchiature per il riscaldamento e per il bagno, elettrodomestici, ma anche sistemi di sicurezza e di automazione per la casa) e quelli del design per la persona (17 prodotti, destinati all’uso nel tempo libero e nello sport ma anche nelle attività professionali).

Non mancano i veicoli (automobili, scooter e motocicli elettrici, imbarcazioni e sistemi tecnologici per il controllo e la gestione dei mezzi) e i prodotti per il lavoro (dai mobili per l’ufficio alle vetrine refrigerate per i negozi), e sono presenti il design dei servizi (terminali e software per il pagamento digitale degli acquisti nei negozi), il design sociale (iniziative contro la desertificazione africana e per la creazione di competenze e attività professionali nei Paesi meno sviluppati) e il food design.

Completano il panorama i 23 migliori progetti realizzati dagli studenti delle scuole di design italiane, che concorreranno al premio della Targa Giovani.

 

La mostra, aperta in ottobre a Milano e in novembre a Roma, con il progetto d’allestimento di Gianluigi Landoni, è il riassunto delle sorprese che la creatività dei designer e dei produttori sta portando nella vita di tutti.

 


Il silenzio dei colori

Venini presenta Il silenzio dei colori, la nuova opera d’arte vetraria firmato da Matteo Thun.

L’opera è presentata in quattro varianti, ognuna in edizione limitata.

Su una formella in pietra Santafiore, Matteo Thun ha dato vita a una composizione di vasi e bottiglie perfettamente equilibrata nelle forme e nelle gradazioni cromatiche.

La superfice ruvida e porosa della base definisce un elegante gioco di contrasti con quella liscia, satinata e quasi vellutata degli elementi di vetro. Ogni bottiglia, infatti, viene soffiata e poi rifinita con una leggera molatura che tende a velare lievemente le superfici: le forme diventano eteree, i colori si stemperano, i profili si ammorbidiscono.

I colori sono abbinati secondo la scala fredda, viola, blu mare, talpa, oppure blu, uva e talpa, ma anche nelle sfumature calde del grigio, giallo, arancio o dell’ambra, verde mela e talpa-

I vasi rivelano una straordinaria ricchezza di dettagli che ne rende evidente la lavorazione artigianale dei maestri vetrai.

 


Seats of Power

Vitra Design Museum - Schaudepot

dal 19 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019

La mostra Seats of Power – and Those Who Sit racconta come nella storia le sedie sono sempre state associate ad espressioni di potere.

L’origine della sedia moderna infatti risale agli antichi troni. 

Per un lungo periodo le sedie erano riservate ai governanti e ai vertici della società e la situazione non cambiò fino all'ascesa della classe borghese. Con l'avvento della produzione industriale di arredi nel diciannovesimo secolo, le sedie divennero finalmente accessibili a tutta la popolazione, eppure la loro connessione con il potere rimane evidente anche ai nostri giorni.

La mostra di Seats of Power presso Vitra Schaudepot esplora questo tema attraverso l'esposizione di circa 20 pezzi provenienti dalle collezioni del museo, mettendo in evidenza come il potere politico, sociale ed economico continua ad essere rappresentato dagli arredi per sedersi.

Emerge così la storia culturale delle sedute moderne: dai principi autoritari e patriarcali ai valori egualitari e partecipativi.

 

 


Reciprocity Design Liège

 Liegi (Belgio), dal 5 ottobre al 25 novembre 2018

 

Reciprocity Design Liège è la triennale internazionale di design e innovazione sociale la cui direzione artistica è nuovamente affidata a Giovanna Massoni, curatrice di mostre di design belga e internazionale.

 

Il programma ruota intorno alla tematica principale della triennale: collocare l'etica del progetto al centro del dibattito, creando un ponte tra economia, cultura, progetto e saper fare in diverse aree del design: prodotto, tecnologia, industria, artigianato, innovazione sociale, insegnamento, progettazione grafica, urbanistica e architettura.

5 mostre11 curatori5 location principali nel cuore di Liegi, 5 gallerie/centri d'arte, 3 conferenze (Fragile, design e precarietà a cura di Reciprocity e Dialogue a cura di Frederik Delbart & Quentin de Coster), 1 workshop di ricerca-azione (Welcome to_Bavière a cura di Nik Baerten & Virginia Tassinari/Pantopicon - BE), oltre a un programma di eventi extra-muros nell’Euregio Mosa-Reno.

 

Glifo, l’ausilio per la scrittura per bimbi con disabilità motorie di OpenDot

 

Le mostre:

-Fragilitas, presso il Museo La Boverie; scenografia a cura di DesignWithGenius. Composta da tre sezioni, indaga, in senso positivo, le fragilità umane legate all’età, malattia, povertà e precarietà.

-Confessions, presso il Museo La Boverie; scenografia e grafica a cura di FabricaOliviero Toscani. Ritratto di Fabrica e dei ragazzi che lavorano al suo progetto, in un dialogo aperto col mondo e con se stessi.

-I nuovi oggetti pedagogici - concorso internazionale e mostra; presso Espace Saint-Antoine/Musée De La Vie Wallonne; scenografia di Lorigami Architecture. A cura di Giovanna Massoni con la collaborazione di Anna Bernagozzi. Una mappa del design emergente attraverso l’analisi dell’insegnamento del design nelle scuole europee (con una selezione di 31 scuole di 7 Paesi europei).

-Drapeaux, installazione nel Chiostro del Musée de la Vie Wallonne. Progetto di Fig. sul significato della bandiera che coinvolge circa 28 designer.

-Face A - Face B, Design Station, mostra a cura di Wallonie Design e incontri di Job’in Design. Sono coinvolti 8 designer di Liegi che si interrogano sul tema della fragilità.


Inoltre Reciprocity presenta progettiworkshop e dibattiti che mirano a coinvolgere la città e i suoi abitanti in gallerie e centri d’arte.

 


Tradizione e mobilità del futuro

Jaguar Land Rover rinnova il suo impegno come Gold Sponsor della storica regata velica Barcolana a Trieste e celebra questa speciale 50° edizione all’insegna di ecosostenibilità e innovazione con i modelli di punta della gamma a motore elettrico e ibrido Jaguar I-PACE e Range Rover PHEV.

È inoltre in esposizione l’esclusivo Jaguar Vector Racing V20E, noto per il suo record mondiale di velocità su acqua con propulsione elettrica.

Nella suggestiva cornice triestina di Barcolana prosegue il progetto The Pace con il coinvolgimento di Daniele Bossari e, naturalmente, continuano i festeggiamenti per i 70 anni di Land Rover.

 

Tradizione e innovazione tecnologica, mobilità del futuro ed ecosostenibilità sono i temi celebrativi di Jaguar Land Rover Italia che festeggia le nozze d’oro di Barcolana.

Da mercoledì 10 fino a domenica 14 ottobre, all’entusiasmo della più affascinante manifestazione velica d’Italia, si affianca tutta la grinta innovativa dei team Jaguar Vector Racing, Jaguar I-PACE e Range Rover PHEV.

Al Jaguar Village in Riva Nazario Sauro, i riflettori sono accesi sull’esclusivo Jaguar Vector Racing V20E, lo scafo elettrico alimentato a batteria, progettato e costruito da Jaguar Vector in collaborazione con Williams Advanced Engineering, che ha infranto ogni record mondiale di velocità.

Il Jaguar Village accoglie il pubblico con un Jaguar Truck, il motorhome di hospitality che accompagna l’esposizione della gamma Jaguar I-PACE, il primo veicolo 100% elettrico premium.

Pubblico di appassionati ed esperti velisti sono coinvolti in una fitta agenda di eventi anche nella Land Rover Area al Molo dei Bersaglieri. Qui proseguono i festeggiamenti dei 70 anni di Land Rover con l’esposizione di vetture storiche e modelli attuali e performanti della famiglia Land Rover, tra cui i modelli iconici del brand come Defender, Discovery e Range Rover, disponibili per avvincenti test drive.

 

Venerdì 12 ottobre e sabato 13 ottobre, Daniele Bossari, Pacesetter per l’Italia, ha dato seguito seguito, nell’emozionante cornice di Barcolana, al progetto The Pace che porta su strada il concept The Art of Performance. Ispirata dalle vetture della famiglia PACE, quali F-PACE, E-PACE e l’elettrica I-PACE, la campagna vuole dare voce alla velocità dell’innovazione. Grazie a un innovativo software Jaguar è possibile editare remix originali in tre modi diversi: attraverso i dati di guida acquisiti a bordo delle vetture della famiglia PACE, tramite le preferenze musicali salvate su account Spotify o semplicemente creando un ritmo attraverso i propri touch sullo schermo dello smartphone.

 


Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana

La Triennale di Milano ha annunciato i vincitori della VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, a cadenza triennale nato dalla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e della I edizione del Premio T Young Claudio De Albertis, un nuovo riconoscimento dedicato alle promesse dell’architettura e dell’ingegneria.

La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana si pone come riflessione attiva sul ruolo del progettista e delle sue opere. Premi e menzioni sono assegnati ad architetture progettate da professionisti italiani (architetti e ingegneri) e realizzate in Italia o all’estero nel periodo 2015-2017.

349 sono le candidature ricevute per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana e 88 per il Premio T Young Claudio De Albertis.

I progetti dei vincitori di entrambi i premi sono riuniti in una mostra a cura di Lorenza Baroncelli, che resterà aperta al pubblico fino all’11 novembre 2018.

 

Presieduta da Stefano Boeri, la giuria ha assegnato la Medaglia d’Oro all’Architettura allo studio feld72 per il progetto Kindergarten Niederolang, Olang, Bolzano, 2016.

I Premi Medaglia d’Oro alla Carriera sono assegnati a Umberto Riva, Paola Viganò, Guido Canali, Valeriano Pastor.

Il Premio Speciale all’Opera Prima è assegnato a Mirko Franzoso per la Casa sociale Caltron, Cles, Trento, 2015.

Il Premio Speciale alla Committenza è assegnato alla Soprintendenza Archeologica della Puglia e Segreteria Regionale MIBAC per la realizzazione del progetto di Edoardo Tresoldi, Dove l’arte ricostruisce il tempo, Manfredonia, Foggia, 2016.

 

Sono state inoltre assegnate le sei Menzioni d’onore:

-per la categoria Nuovi edifici a Barozzi/Veiga per la Scuola di Musica Brunico, Brunico, Bolzano, 2015-2017;

-per la categoria Paesaggi e spazi urbani ad Amanzio Farris per Belvedere per una persona, Rocca di Mezzo, L’Aquila, 2015;

-per la categoria Infrastrutture a Stefano Santambrogio per la riqualificazione del lungolago di Malgrate, Malgrate, Lecco, 2015;

-per la categoria Interni a Gianmatteo Romegialli per La piscina del Roccolo, Como, 2015;

-per la categoria Allestimenti a Canali Associati per l’allestimento del nuovo Statue Stele e restauro del Castello del Piagnaro a Pontremoli, Pontremoli, Massa-Carrara, 2015;

-per la categoria Riconversione e Restauro a Giulio Barazzetta e SBG Architetti per progetto, direzione lavori e direzione artistica del Restauro della Chiesa di Nostra Signora della Misericordia, Baranzate, Milano, 2006-2015.

 

Il premio Premio T Young Claudio De Albertis è assegnato a Simone Gobbo per il Bivacco F.lli Fanton, Marmarole, Belluno, 2015 – in costruzione.

Gli altri finalisti del premio erano: Matteo Arnone, Andrea Brambilla, Mario Coppola, Ambra Fabi, Peter Pichler.

 


Doppio legame

Il 2018 per Pedrali sigla dieci anni di collaborazione con due nomi noti del design italiano e internazionale: Odo Fioravanti e Jorge Pensi.

La partnership è il frutto del connubio tra l’espressione creativa dei designer e il know how dell’azienda.

Dieci anni fa, nel 2008, vede la luce Ypsilon, il primo prodotto iconico e senza tempo disegnato da Jorge Pensi per Pedrali.  La collezione di tavoli indoor e outdoor è caratterizzata da linee pulite e ricercate. Realizzato in alluminio, Ypsilon risulta leggero e facile da movimentare.

 

Sempre nel 2008, Odo Fioravanti ha disegnato per Pedrali due sedute: Snow e Frida, prodotti che nel corso di questi anni hanno incontrato il favore del pubblico e il riconoscimento della critica.

Dalle linee scultoree, Frida si connota per la sovrapposizione di una scocca tridimensionale ad una struttura in legno massello.  Il risultato è un prodotto solido e confortevole, caratterizzato da una grande leggerezza e da una forte resistenza.

Per festeggiare il decennale di Snow al Salone del Mobile 2018, Odo Fioravanti ha progettato quattro speciali versioni della seduta che ne raccontano la storia attraverso un’installazione dal titolo Let it Snow: dieci anni insieme.

 

Odo Fioravanti e Jorge Pensi sono stati protagonisti del Talking about Design, lo speech, moderato da Luca Molinari, dedicato al design di ieri, di oggi e di domani, che si è tenuto il 13 settembre 2018 presso l’headquarter Pedrali.

 

 


Partnership innovativa

Partnership di eccezione tra Vimar e Rubner Haus, due realtà accomunate dalla capacità di unire l’esperienza pluridecennale nel proprio settore con la continua spinta ad innovare, grazie a costanti investimenti in ricerca e sviluppo e al conseguente impiego di tecnologie all’avanguardia.

Insieme realizzano soluzioni abitative che - dall’involucro esterno agli spazi interni, fino all’impianto elettrico e domotico - sono in grado di rispondere ai più moderni criteri dell’abitare, unendo comfort, tecnologia e sostenibilità ambientale.

Esempio concreto dell'innovativa collaborazione una delle ultime realizzazioni di Rubner Haus, una residenza privata sulle colline del casentino, in provincia di Arezzo, che si avvale della tecnologia Vimar per consentire ai padroni di casa di vivere gli spazi interni nel migliore dei modi.

Il concept dell’architetto Fortunato Fognani che ha curato il progetto si basa sui principi della bio-architettura, grazie all’importante contributo di materiali ecologici ed energie rinnovabili. Tecniche costruttive all’avanguardia sono infatti state utilizzate con l’obiettivo di raggiungere il massimo risparmio energetico possibile sfruttando, tra gli altri, la geotermia e il fotovoltaico.

Anche la scelta della serie civile Arké è stata fatta in linea con i principi di ecocompatibilità, essendo frutto di processi di lavorazione delle placche altamente innovativi e rispettosi dell’ambiente.

Tanto nelle aree comuni - dove predomina il contrasto tra i toni scuri del pavimento in parquet e i colori tenui degli arredi – quanto all’interno delle camere, Arké assicura un impeccabile controllo dell’illuminazione e un sicuro accesso all’energia, grazie a comandi e prese circondati da placche in versione Classic con finitura in tecnopolimero bianco.

 


Elemania

Showroom cc-tapis, piazza Santo Stefano 10, Milano,

fino al 26 ottobre

 

cc-tapis presenta Elemania, la prima solo-show di Elena Salmistraro, con la curatela di Valentina Guidi Ottobri.

Un percorso attraverso i lavori più recenti della giovane promessa del design contemporaneo, dalla collezione di sei tappeti Flatlandia disegnati per cc-tapis, ai numerosi progetti realizzati per Bosa, Stone Italiana, De CastelliLithea, Seletti, Camp Design Gallery, London Art e Secondome Gallery.

I colori piatti e senza ombre riflettono la volontà di quest’artista poliedrica di evidenziare la finzione necessaria a mettere in scena i suoi personaggi, che proprio come in una favola, prendono vita carichi di rimandi concreti, ironizzando sulla banalità del quotidiano.

Elena parte sempre dall’illustrazione, che poi plasma e trasforma attraverso la scultura e i dettagli bidimensionali.


Torino Design of the City

Torino, dal 12 al 21 ottobre 2018

 

Torino ospita in diverse sedi della città la seconda edizione di Torino Design of the City, con oltre 60 appuntamenti organizzati da enti, istituzioni culturali pubbliche e private, musei, teatri e biblioteche, dedicati al tema dell’accessibilità riferita a strutture, servizi e attività culturali e focalizzati sull’opportunità di aprirsi a pubblici nuovi e di lavorare sul loro rapporto con il patrimonio culturale tangibile e intangibile.

 

Tra le iniziative del progetto Torino. Verso una città accessibile, promosso nel mese di ottobre nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturalesono in programma percorsi, incontri, laboratori, workshop, eventi, mostre, spettacoli e tour guidati con modalità di accesso differenti consultabili nel programma completo della manifestazione sul sito www.torinodesigncity.it.

 

Il calendario propone inoltre il primo Forum Internazionale sull’Accessibilità Culturale il 16 e 17 ottobre presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università degli Studi di Torino. Due giornate aperte al pubblico con ingresso libero che vedranno la presenza di rappresentanti di Copenaghen, Graz e Montreal, di alcune Città Creative UNESCO italiane (Alba, Bologna, Carrara, Fabriano, Milano, Pesaro e Roma) e di esperti a livello nazionale e internazionale per discutere insieme come una città può progettare e produrre cultura in modo accessibile e favorire così la partecipazione, l’inclusione e l’accoglienza.