Sinuosi come onde

Salone del Mobile 

Fiera Milano Rho

Padiglione 3 - Stand G29

 

Agua Collection disegnata da Patricia Urquiola per Budri si ispira al mondo marino: alla preziosità dell'acqua e alle sue trasparenze e sfumature dai colori stupefacenti.

 

Marmi e onici, protagonisti della collezione, trovano nell'elemento acqua un'inaspettata liason.

Il marmo è pittorico, esaltato dalla sua naturale bellezza: un acquarello con sfumature nei toni del verde, del rosa e dell'azzurro che sfociano in inedite limpidezze grazie all’accostamento di resine dai toni accesi.

Movimenti sinuosi come onde, in una materia apparentemente rigida, lasciano a riva tracce di erosione.

 

 


La collezione Agua è declinata in tre linee di arredi e complementi.

Marea è composta da un tavolo dining, una consolle e due coffee table. L'abbinamento di pietre provenienti da diverse parti del mondo dalle gradazioni cromatiche verdi e rosa ricorda la profondità del mare. 

Orilla - in spagnolo riva - è formata da un tavolo dining, una consolle e tre vasi connotati da trasparenze sui toni del verde. Il tavolo, in prezioso onice iraniano bianco, è realizzato in edizione limitata. Due vasi sono in onice bianco iraniano e in marmo verde Cipollino, caratterizzati dal contrasto tra la massiccia base in pietra e la luminosità dei toni fluo. Il terzo, Piedras, in marmo composto, presenta frammenti di pietre dure.

Algas è un vaso esagonale che ricorda la sinuosità ondeggiante delle alghe marine. È realizzato da un intarsio in marmo dai toni delicati accostato a suggestive luminosità.

 

 

 


68: mostra di oggetti, immagini e film

La mostra, accompagnata da una rassegna cinematografica, è allestita nelle aree comuni dell'Anteo

dal 16 aprile al 16 giugno 2018

 

In occasione della Milano Design Week, a distanza di 50 anni da quei giorno, IDD Innovation Design District e Anteo Palazzo del Cinema in collaborazione con INTERNI Panorama rendono omaggio al 1968 con una mostra-evento curata da Francesca Molteni, in cui gli oggetti di industrial design, i documenti e le immagini raccontano i modi di abitare e gli stili di vita in un momento storico di grandi cambiamenti sociali.

Una mostra di oggetti, immagini e film che, attraverso il design, racconta l’affascinante e rivoluzionario periodo del 68.

 

Dalle luci alle sedute, dalle cucine ai complementi: la mostra raccoglie arredi e oggetti ancora in produzione che identificano quel momento storico, e vuole celebrare tanto l'estro creativo dei maestri del design che li hanno ideati, quanto la lungimiranza di quelle aziende pronte ad accogliere con entusiasmo il cambiamento delle forme, delle funzioni e dei materiali.

I colori accesi si impadroniscono della casa, contaminando ogni singolo ambiente, le forme diventano fluide, le lampade arredano, la cucina si colora.

 

La mostra è accompagnata da un mini catalogo estraibile inserito nel numero di INTERNI Panorama in edicola il 12 aprile e distribuito gratuitamente in mostra.

 

 

 

 

 

 

La mostra prevede anche contributi video originali, prodotti ad hoc: una serie di interviste danno modo al visitatore di ascoltare il punto di vista e il racconto di professionisti come Clino Trini Castelli, Germano Celant, Paolo Deganello, Salvatore Gregorietti, Alessandro Guerriero, Corrado Levi, Nanni Strada, Oliviero Toscani e Lea Vergine.

Una lettura trasversale, che documenta le diverse anime del movimento.

 

In occasione dell'inaugurazione di 68, il 16 aprile alle ore 20.00, sarà proiettato in anteprima italiana il film SuperDesign. Italian Radical Design 1965-75 di Maria Cristina Didero e Francesca Molteni, che cura anche la regia, promosso dalla Galleria R & Company di New York e prodotto da MUSE.

Il lungometraggio (62 minuti), presentato per la prima volta all'Architecture&Design Film Festival 2017 di New York, ripercorre la storia e l’eredità del Movimento Radicale Italiano e dei suoi protagonisti.

L’ingresso alla proiezione di SuperDesign è possibile previa registrazione: per informazioni 68@54words.net.

 

Partner della mostra: Arclinea, Artemide, B&B Italia, Boffi, Cappellini, Danese, Driade, Fantini, Flos, FontanaArte, Fratelli Guzzini, Kartell, Leucos, Martinelli Luce, Molteni&C, Scavolini, Zanotta.

 

 

 


Design e sport

Presso lo spazio di via Archimede 26, Milano

dal 17 al 22 aprile

 

PlusDesign, galleria italiana di avanguardia con una forte vocazione per il design contemporaneo, ha ideato U-Joints, un progetto dal grande contenuto culturale e didattico, sostenuto dal club calcistico Juventus.

 

La mostra, esposta in occasione del FuoriSalone, esplora il concetto di “giuntura” (joint in inglese), sottolineando l’importanza pratica ed estetica di questo cruciale componente nel campo della progettazione che, per associazione di idee e valori, riflette il concetto non solo di unità, ma anche di condivisione e collaborazione (joint significa anche unito), da sempre motore principale in grado di muovere una squadra vincente.

 

A seconda della sua natura, il giunto può svolgere ruoli diversi: ingegnosamente progettato permette di unire tra loro le diverse parti di un insieme per ottenere la funzionalità di prodotto finale, ma se riprodotta innumerevoli volte o proposta in forme e dimensioni atipiche può trasformarsi esso stesso in un pezzo dal proprio fascino.

 

Le infinite possibilità offerte dalle sfaccettature di questo prezioso raccordo costituiscono dunque il punto focale del progetto U-Joints, che parte da una ricognizione a 360 gradi di esemplari storici per arrivare fino alle sperimentazioni più sofisticate dei nostri giorni. 

 

A sottolineare l’ampia molteplicità di indagine avviata dai due curatori Andrea Caputo e Anniina KoivuU-Joints riunisce opere di importanti designer internazionali a quelle di giovani talenti provenienti da tutto il mondo, per una ricerca globale, con approcci, applicazioni, pratiche e materiali diversi e multiformi - dai più tradizionali come legno e plastica, ai modelli concettuali e più innovativi, tra cui gli stampati in 3D.

Le opere sono esposte seguendo un allestimento scenografico dal taglio museale che si sviluppa in una sequenza di tavoli dalle diverse forme e dimensioni.

 

 

Un'ampia panchina dalla forma circolare è stata realizzata ad-hoc da Jonathan NesciL’opera invita all’incontro, alla condivisione e all’unione così come la panchina a bordo campo da dove l’allenatore dispensa consigli ai suoi uomini (e che quindi unisce).

La panchina rappresenta perfettamente la transizione tra il mondo del design e Juventus e introduce allo spazio di UNDICIil nuovo branded experience format del club rivelato in anteprima in questa occasione.

 

UNDICI è un luogo carico di elementi simbolici concepito come un vero e proprio spazio conviviale, capace di offrire un’esperienza tutta italiana fondata su quattro pilastri Play, Learn, Eat e Shop.

Elemento centrale un grande tavolo dalla forma rettangolare che richiama la stessa geometria di un campo da calcio. Simbolo di condivisione di idee, esperienze e pensieri è un luogo di unione.

 


Bathroom Evolution

CEA presenta in occasione del Salone del Mobile l'innovativo sistema Abaco che integra tutta la tecnologia impiantistica del bagno in un solo elemento.

 

 

La multifunzionalità, la flessibilità compositiva e la facilità di installazione lo rendono capace di rispondere alle esigenze di qualsiasi progetto.

Realizzato in acciaio inossidabile, Abaco è personalizzabile in tutte le finiture CEA, e non solo.

Un prodotto igienico, durevole e totalmente riciclabile.

Le linee, dalle geometrie semplici e lineari, sono state ideate da Natalino Malasorti.

 

 

 

 

Tra le altre novità, Pinocchio, uno scaldasalviette modulare, firmato Natalino Malasorti, alimentato ad energia elettrica a basso voltaggio che coniuga funzionalità, sostenibilità e design.

Realizzato in acciaio inossidabile, disponibile in tutte le finiture speciali CEA, è installabile sia in orizzontale che in verticale.

 

 

 

 

Rivisitazione contemporanea degli antichi rubinetti i cui tubi correvano esternamente lungo i muri, Hook, design P+F Architetti e Natalino Malasorti, è un sistema di rubinetteria articolato e flessibile, concepito per inserirsi in molteplici contesti d’uso, dall’outdoor agli ambienti interni di bagno e cucina.

 

 

  • Lutezia, progettato da Jean-Michel Wilmotte per CEA è una creazione di ispirazione classica, tanto elegante quanto potente e di grande valore tecnologico.

Interpretazione contemporanea della tradizionale valvola idraulica dei primi del Novecento, Lutezia è un omaggio alla città di Parigi che durante l’Antica Gallia portava questo nome.

 

 

 

 


It's Circular

Metodologie, Visioni e Pratiche di Design Circolare

ANCE, via San Maurilio 21, Milano

15-16 aprile 2018

 

It's Circular, è un forum organizzato da 5VIE dedicato all’economia e al design circolare che si terrà domenica 15 e lunedì 16 aprile presso la sede di ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili nel cuore del distretto. 

 

Il forum ha l'obiettivo di indagare in versione pop, con vari interventi di carattere divulgativo, i possibili scenari futuri legati ad un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo, in cui ogni scarto dell’attività produttiva diventa risorsa per qualcos’altro.

Il modello circolare va al di là della semplice sostenibilità e si sta facendo sempre più strada come alternativa ai modelli tradizionali.

 

Il programma del forum prevede due giorni di confronto tra imprenditori, designer, università, associazioni e istituzioni italiane ed internazionali, per aprire un dialogo sulla circolarità, identificare buone pratiche e creare una rete di intelligenze proattive.

Il focus sarà la valorizzazione della riduzione degli scarti e dei rifiuti legati alla produttività, l’eco-efficacia, la massima compatibilità dei prodotti e l’utilizzo di materiali che a fine ciclo prevedano la nascita di altri prodotti, che va ben oltre il comune concetto di riciclaggio.

Il forum è sostenuto dal brand Miniwiz, una delle realtà internazionali più all'avanguardia sulla circular economy.

 

 

 

L’ingresso è gratuito, su registrazione, fino a esaurimento posti: www.5vie.it/istitutional/3545/forum 

 

 

 

Programma

Domenica 15

9.30 - 11.45 Architettura di interni ed esterni

11.45 - 13.00 Design circolare

14.00 - 15.00 Materiali del futuro

 

Lunedì 16

9.30 - 11.30 Il circolare nella nostra società

11.30 - 12.30 Circolarità messa a sistema

 

 


Imago Mundi

All’interno della ex sede di Meazza, piazza Cardinal Massaia, Milano

dal 16 al 21 aprile, 

Opening mercoledì 18 aprile h 18-23

 

In occasione della Design Week, sarà presentata, nell’ambito del distretto 5Vie,  Imago Mundi, un’installazione di Maurizio Barberis, a cura di Patrizia Catalano.

L’installazione si ispira, in modo più o meno diretto, al Mundus, uno spazio che tutte le religioni hanno cercato di rappresentare come estremo luogo dell’anima.

 

Vasi, piccole sculture, forme derivate da simmetrie aleatoriesi prestano a un racconto che coinvolge quella parte del nostro inconscio che confina con mondi che esprimono i livelli più profondi di conoscenza.

 

In collaborazione con Antonangeli e Zeus.

 


Atelier Mendini. Le Architetture

Triennale di Milano,

dal 12 aprile 2018 al 6 maggio 2018

 

La mostra nasce dalla volontà di Abet Laminati di rendere omaggio ai fratelli Alessandro e Francesco Mendini con i quali da quasi cinquant’anni collabora attivamente.

 

Atelier Mendini. Le Architetture, a cura di Aldo Colonetti, racconta il percorso progettuale e la natura eclettica dell’Atelier Mendini mettendo al centro l’architettura.

È nei grandi progetti che il laminato Abet ha infatti giocato un ruolo fondamentale dando vita a quell’architettura dipinta che caratterizza l’intero lavoro dei fratelli Mendini.

 

La mostra raccoglie per la prima volta in assoluto tutte le architetture pubbliche e private dell’Atelier attraverso 26 plastici in legno, che riproducono fedelmente altrettanti progetti, 13 disegni, fotografie e video.

È un’esaltazione del colore, elemento fondamentale in tutti i progetti dell’Atelier, nelle cui architetture smussa gli angoli, dinamizza le facciate o introduce un elemento di discontinuità in un contesto.

 

I modelli in legno e metacrilato colpiscono per la ricchezza cromatica e per l’aspetto pittorico che caratterizza edifici realizzati con laminati Abet come la Triennale di Incheon in Corea, o il Polo Natatorio Bruno Bianchi di Trieste, la cui facciata esterna riprende il decoro Proust.

 

Atelier Mendini. Le Architetture è completata da un catalogo edito da Electa, con testi critici di Aldo Colonetti, Peter Weiß, Alessandro e Francesco Mendini e testi istituzionali del presidente di Abet Laminati, Bruno Mazzola e di Stefano Boeri, presidente della Triennale di Milano.

 


Art project

Milano, dal 12 al 22 aprile

 

In occasione di Miart e della settimana del Salone del MobileRinascente presenta Under the Midday Sun e Cotton Candy, due progetti appositamente creati dall’artista Vajiko Chachkhiani.

 

Il progetto Under the Midday Sun ridisegna le vetrine che si affacciano su piazza Duomo e invita il pubblico a entrare in un universo in cui la natura trasforma ogni elemento. Niente rimane lo stesso sotto l’effetto del suo vortice.

Le installazioni si raccontano attraverso 8 prototipi, che rappresentano sculture non finite.

Un progetto sorprendente e radicale che rende tangibile come le forme sono condizionate dalla natura. E dalla vita.

 

 

 

Cotton Candy è un film parla del conflitto interiore di una giovane nonna, che ripercorre tutta la sua vita nello spazio di uno spettacolo al circo.

Attraverso questo film il pubblico vive un’esperienza fortemente emozionante, amplificata dalla colonna sonora, composta esclusivamente da musica e rumori di fondo.

 

 

 

 


Arte e resina

Milano, 17 – 22 aprile 2018

 

In occasione del FuoriSalone, Gobbetto festeggia i suoi 60 anni con l’installazione 60 Years Of al Superstudio Più curata da Lucy Salamanca e realizzata in  Mineral Resin, la nuova proposta dell'azienda per l'architettura.

Lo showroom di via Carroccio 16, invece, diventa (nuovamente) il palcoscenico del connubio tra l'azienda e Gaetano Pesce.

 

L’Essere Calpestata è un eclettico pavimento-tappeto in resina composto da 32 ritratti di donna che prende forma su tutto il piano dello spazio. I volti sono contornati da un reticolato simbolo delle sbarre, della mancanza di libertà, di oppressione e di dolore.

L'opera d'arte nasce come impegno a favore dell’associazione Artemisia Centro Antiviolenza per la difesa dei diritti delle donne.

Ciascun ritratto del tappeto di resina verrà infatti tagliato e messo in vendita al prezzo simbolico di € 1000. Il ricavato sarà completamente devoluto a sostegno dell’associazione.

L’opera, esposta dal 17 aprile, verrà venduta giovedì 19 aprile dalle ore 18.

 

Al primo piano dello showroom curato da Stefano Morelli, in omaggio ai 60 anni di Gobbetto, protagoniste saranno una serie di opere che ripercorrono alcune delle collaborazioni più significative dell’azienda con il mondo dell’arte.

 


T-Bloom

Lancio della limited edition t-shirt presso lo store REDValentino di corso Venezia 6 il 19 aprile, dalle 18 alle 21

 

REDValentino presenta T-Bloom, un progetto creato in collaborazione con la designer ed architetto di interni India Mahdavi. Un racconto di passione e irriverente creatività.

La t-shirt è ispirata e dedicata ad un ideale di giovane donna, anticonformista ed audace: la ragazza REDValentino.

 

Un fiore che sboccia in un’esplosione di colori per festeggiare la vitalità della primavera” India Mahdavi.

 

 

Lo store REDValentino, il cui concept è stato ideato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli con India Mahdavi, ha un’atmosfera evocativa e luminosa, contraddistinta dalla vivacità e dagli accostamenti audaci.

Contrasti visivi e tattili animano l’ambiente multiforme e poliedrico. Il bianco, il rosa e l’ocra sono i simboli unificanti. L’ottone è accostato al velluto, il terrazzo rosa e bianco ai display Rubik e Lolita, in armonia con le sedute Charlotte.

 


Il ritorno della modernità a Torino

A due passi dall’elegante Piazza Solferino, nel cuore di Torino, il Gruppo Building annuncia il progetto residenziale Domus Lascaris.

Un palazzo razionalista degli anni Cinquanta sarà completamente rivisitato in una ridefinizione del modernismo in chiave XXI Secolo.

 

 

I lavori, sugli esterni e nel design degli interni, saranno realizzati da Boffa, Petrone & Partners, lo studio di progettazione di Building guidato dall’architetto Luca Petrone, che dedicherà molta attenzione all’impatto ambientale della nuova casa, che avrà consumi minimi e unità abitative in classe energetica alta.

 

 

 

Lo scheletro dell’edificio resterà invariato, mentre la superficie esterna sarà dotata di finestre frangisole e specchiature.

Gli appartamenti saranno 11, con estensioni variabili tra i 127 e i 247 mq, più due attici da 423 e 531 mq.

Nell’edificio ci sarà una galleria d’arte accessibile a tutti, mentre gli abitanti potranno godere di un grande spazio dedicato al wellness composto da piscina, spa e palestra con area fitness.

 

 

Molta attenzione è stata dedicata alla scelta dei materiali: grandi lastre di marmo di Carrara ed essenze pregiate come rovere, olmo, iroko e doussie impreziosiscono gli spazi.

Innovazione anche nella domotica che garantisce comfort energetico e funzionale per gestire gli scenari luminosi in ogni singola stanza, anche da remoto.

 

 

L’inizio del cantiere di Domus Lascaris è previsto per inizio 2019; la consegna degli appartamenti entro il 2020.

 


Materia onirica

Intima, ma non segreta. Privata, con un invito alla scoperta.

forte_forte inaugura in via Ponte Vetero 1 a Milano la sua prima boutique: un ambiente dall'atmosfera ricercata e delicata, che unisce memoria e presente, viaggio e introspezione, in un racconto fatto di materia ed elementi assemblati.

 

 

Il progetto, curato da Robert Vattilana e Giada Forte, evoca un'armonia che nasce dalla rinuncia a schemi prestabiliti.

Arredi e soluzioni si integrano e susseguono in un disegno liquido che incorpora materiali, finiture, irregolarità (e stile) in una tessitura lieve.

Lo spazio, onirico e tattile, accoglie e avvolge in un rimando di vuoti e sospensioni.

 

Protagonisti sono i materiali, multisensoriali.

Il travertino, usato a bassorilievo, a poro aperto e chiuso, in crosta o scanalato a righe, è stato scelto per pareti, arredi e, tagliato in grandi lastre punteggiate da tessere di vetro colorato da mosaico, per il pavimento.

 

 

L’ottone disegna i leggeri elementi dai profili organici del display, il perimetro degli specchi, gli oblò e la silhouette dei camerini - chiusi e confortevoli come scompartimenti di un treno - e lo chandelier all’ingresso.

 

 

 

 

L’impalpabilità trasparente delle tende, dietro le quali lightbox creano effetti lanterna, si alterna alla densità voluttuosa del velluto trapuntato di bottoni che fodera le pareti dei camerini.

 

 

La poetica tenda scultorea d’ottone è decorata con ampolle di vetro, soffiate e lavorate a mano da Massimo Lunardon.

 

Architettura ed esposizione dei prodotti creano un legame fisico e metafisico tra gli spazi e le collezioni, lasciando la scena alla purezza e alla poetica di linee e materiali.