Materia viva

La naturalità, il pregio delle lavorazioni artigianali, la qualità del made in Italy. Ma anche i contenuti ecologici rigorosamente controllati e certificati: questi i fattori che distinguono i pavimenti e i prodotti in legno di Itlas. E raccontano perché un materiale dalla storia antica  sarà protagonista del futuro

 

I progettisti e gli esperti sono concordi: per costruire in futuro faremo sempre più ricorso al legno. Questa risorsa naturale, che l’uomo ha utilizzato sin dagli albori della sua storia, rappresenta il materiale che meglio risponde alle esigenze della contemporaneità: è ecologico, solido, versatile e innovativo, utilizzato sia in edilizia che in architettura perché capace di andare incontro alle più svariate tecniche costruttive.

Lo sa bene Itlas, leader italiana nella produzione di pavimenti prefiniti in legno a due e tre strati. L’attenzione all’ambiente costituisce un caposaldo dell’azienda fondata nei primi anni Ottanta a Cordignano, in provincia di Treviso. La sua ricerca si è, sin dall’inizio, orientata a una materia prima proveniente da foreste controllate e gestite in modo corretto e responsabile. Ma si è anche focalizzata sulla salute dell’uomo, adottando prodotti e tecniche di lavorazione privi di effetti nocivi per le persone e l’ambiente.

Oggi i prodotti Itlas sono in grado di esprimere tutti i valori e le potenzialità del legno nel campo dell’architettura e dell’interior design: quello dell’ecologia, in primo luogo, ma anche quello della naturalità, dell’artigianalità, della flessibilità applicativa. Non a caso, la produzione dell’azienda si è progressivamente ampliata: dai pavimenti ai rivestimenti, dai complementi d’arredo ai mobili da bagno. Perché il legno è il materiale ideale per le attuali e future esigenze abitative, come spiega Patrizio Dei Tos, amministratore delegato di Itlas.

Dal vostro punto di vista, quali sono le caratteristiche che oggi rendono interessante e competitivo il legno nell’ambito dell’architettura e del design?
Il legno è una materia prima viva. Un materiale che respira, che avvicina l’uomo alla natura, capace per questo di rendere le abitazioni luoghi sani nei quali vivere. Un materiale che sta sempre più catturando l’attenzione di progettisti e architetti anche per la sua staticità, motivo per il quale è particolarmente adatto a essere utilizzato sia nelle zone a rischio sismico, sia nella costruzione di edifici a elevato sviluppo verticale.

Itlas è leader italiana nella produzione di pavimenti prefiniti in legno. Che cosa li rende competitivi rispetto ai pavimenti tradizionali in legno massiccio monostrato?
I pavimenti che produciamo sono innanzitutto garantiti da una serie di certificazioni, che garantiscono la provenienza del legno, la lavorazione, l’assenza di sostanze pericolose per la salute dell’uomo. La durata nel tempo dei nostri prodotti è data anche dalla struttura particolare, brevettata, con cui il pavimento è costruito e dai materiale utilizzati per la sua realizzazione: le nostre assi sono belle appena posate, e con il passare degli anni acquistano un calore, un fascino e uno stile difficilmente ottenibili nei pavimenti tradizionali.

Tutti i pavimenti Itlas vantano la certificazione di prodotti interamente made in Italy. Qual è il valore aggiunto che questa certificazione gli conferisce nella competizione sul mercato nazionale e internazionale? Qual è la differenza sostanziale tra il prodotto made in Italy e quello realizzato fuori Italia?
La certificazione 100% Made in Italy viene rilasciata dall’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani solamente a quelle aziende che producono la vera qualità originale italiana. Ovvero a quei prodotti fabbricati interamente in Italia, costruiti con materiali naturali di qualità e di prima scelta, su modelli esclusivi dell’azienda e adottando le lavorazioni artigianali tradizionali tipiche del nostro territorio. Poter garantire al cliente finale che il proprio pavimento è costruito interamente in Italia significa garantire controllo della qualità, ricerca costante di nuovi obiettivi a favore della salvaguardia ambientale e a tutela della salute dell’uomo, attenzione continua al territorio nel quale si opera, tutela dei lavoratori. Qualità che, soprattutto sul mercato internazionale, fa la differenza. Ma Itlas ha anche qualche cosa di più: con Assi del Cansiglio ha un pavimento 100% made in Italy costruito con un legno italiano, il faggio dell’antica foresta del Cansiglio.

Quali sono i vostri mercati di riferimento?
Fin dall’inizio abbiamo puntato soprattutto al mercato italiano. Personalmente ritengo che, se siamo bravi in Italia, allora abbiamo le potenzialità per essere bravi anche nel resto del mondo. Il perché è chiaro: il cliente italiano è il più esigente.

Quali sono le innovazioni introdotte negli ultimi anni in funzione della salvaguardia dell’ambiente e della salute dell’uomo?
Il nostro percorso che possiamo definire ‘eco’ è iniziato nei primi anni del nuovo millennio, con la scelta precisa di approvvigionarsi di materia prima legno solamente da foreste gestite in maniera sostenibile. Un’attenzione alla qualità e alla provenienza del legno che non ci ha mai abbandonati, tanto che manteniamo da oltre dieci anni sia la certificazione Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) che la Fsc (Forest Stewardship Council – Chain of Custody).
Tutto il resto del percorso è fatto di scelte conseguenti: avere un sistema di gestione ambientale certificato, porsi continui obiettivi di miglioramento sia dal punto di vista dell’efficienza energetica che delle prestazioni dei nostri prodotti, utilizzando colle viniliche a bassissimo contenuto di formaldeide, vernici a base d’acqua che consentono livelli di emissioni Voc sempre più vicini agli standard europei. Un percorso che significa investimenti economici di una certa entità, ma che ritengo necessario per un’azienda che vuole essere competitiva a livello nazionale e internazionale.

Quali sono, invece, le innovazioni che hanno elevato le performance dei pavimenti in legno?
Senza dubbio la più importante è costituita dal brevetto che caratterizza sia Tavole del Piave che Assi del Cansiglio. Una struttura che garantisce al nostro pavimento a tre strati la massima stabilità ed elasticità, sia nella posa come pavimento che nell’utilizzo come controsoffitto o rivestimento.

Quali sono i criteri con cui avviene l’approvvigionamento della materia prima? Quali sono le aree geografiche di provenienza?
I criteri sono essenzialmente due. Il primo è la richiesta che arriva dal mercato. Il secondo la ricerca di una materia prima sicura. Il mercato oggi chiede quasi esclusivamente legno di rovere, che noi importiamo dalla Francia e dalla Serbia, dove – grazie alla realizzazione di una nuova segheria che fa capo al gruppo Labor Legno – riusciamo a garantirci un approvvigionamento diretto del legno di rovere da foreste statali certificate Fsc.

Quali sono le tipologie di prodotto offerte oggi da Itlas?
Itlas oggi produce pavimenti prefiniti in legno a due e tre strati, rivestimenti per pareti e per ogni superficie, complementi d’arredo in legno massello sia per interni che per esterni e mobili da bagno. I prodotti di punta dell’azienda rimangono senza dubbio i pavimenti, in particolare Tavole del Piave e Assi del Cansiglio. Pavimenti a tre strati con caratteristiche tecniche brevettate, particolarmente adatti alla posa su riscaldamento a pavimento, costruiti con una materia prima di provenienza certificata.

Negli ultimi anni la ricerca di Itlas si è estesa a una ‘collezione biologica’ di arredi. Quali sono le finalità di questo progetto?
Quando, nel 2013, grazie alla collaborazione con lo Studio Archea è nata la Collezione i Massivi, l’idea è stata di valorizzare la bellezza, la naturalità e il valore del legno massello, rendendolo protagonista assoluto del living. Dopo i Massivi è stata sviluppata la collezione 5 Millimetri Progetto Bagno, estendendo in questo modo i confini della nostra ricerca sull’uso dei materiali naturali all’ambito del design.

Quali sono i più importanti architetti con cui collaborate?
Dal 2013 abbiamo avviato una preziosa collaborazione con un network di architetti di fama internazionale. Oltre a Marco Casamonti e allo Studio Archea, collaboriamo con Doriana e Massimiliano Fuksas, Claudio Silvestrin, Pietro Carlo Pellegrini, Adolfo Natalini e Mario Botta.