Pingtan

Una lampada per Artemide con cui lo studio cinese MAD Architects declina a scala dell’oggetto la sua visione dell’architettura legata al paesaggio.
Per portare negli ambienti interni un segno dell’energia proveniente dal mondo naturale

 

di Matteo Vercelloni

 

Pingtan è il nome di una piccola isola, spostata verso Taiwan, al largo della costa cinese. Qui lo studio MAD Architects aveva progettato un grande museo d’arte privato, che non è poi stato costruito, definendo un percorso di ricerca giocato su rimandi paesaggistici e concettuali.

Il Pingtan Museum si proponeva infatti come ‘un’isola nell’isola’: calato in uno specchio d’acqua interno, riduceva la scala della forma territoriale cui si rapportava per diretta analogia e collegava la nuova piccola isola museo alla costa tramite un molo ondulato.

Il progetto del Pingtan Museum è parte inscindibile di quella ricerca portata avanti in molte occasioni da MAD, non ultima quella del Lucas Museum of Narrative Art di Los Angeles, che tende a confondere l’architettura con il paesaggio, a fare dell’opera costruita un’estensione – a volte una metafora – del contesto naturale che l’accoglie, senza tuttavia rinunciare alla propria contemporaneità e senza percorrere la strada di facili mimetismi botanico-floreali.

Nel caso di Pingtan, poi, l’edificio si identificava interamente con il paesaggio artificiale di una sinuosa isola ‘di fondazione’, le cui colline e valli disegnavano gli spazi interni come grandi grotte architettoniche votate all’arte.

In un procedimento proprio della geometria frattale non euclidea definita nella seconda metà degli anni ’70 dal matematico francese Benoit Mandelbrot (un frattale è un oggetto geometrico dotato di omotetia interna, che si ripete cioè nella sua forma su scale diverse, così che, ingrandendo una qualunque sua parte, si ottiene una figura simile all’originale), MAD riporta e traduce alla scala di un oggetto domestico (una lampada) il progetto di Pingtan, facendo diventare la forma originaria dell’isola-museo “una scocca trasparente internamente modellata per fa sì che i segni delle curve di livello si animino con un leggero bagliore e interagiscano con intelligenza con la luce per diffonderla calibrando l’emissione”.

La lampada Pingtan per Artemide si offre come un guscio iridescente formato da una struttura di alluminio su cui poggia il diffusore di metracrilato trasparente che disegna il movimento organico del micropaesaggio di cui è sintesi.

Di dimensione ragguardevole (90 cm x 57,5 cm), la lampada, prevista nella versione da parete, soffitto e sospensione, potrebbe anche essere impiegata in orizzontale quale elemento d’illuminazione da terra e comporre, come altri progetti di design dello studio MAD, un ‘paesaggio per addizione’.

In questo caso, un piccolo arcipelago di isole luminose, sottolineate nel loro perimetro dalla strip led che corre nascosta lungo il profilo della base, facendo levitare su un fascio di luce diffusa l’intera figura compiuta e armonica d’insieme.