Una vetrina sul mondo

Inaugurato a New York su progetto di Vincent Van Duysen, il flagship store di Molteni Group riunisce i suoi tre marchi. Un ingresso scenografico apre a interni caratterizzati da materiali nobili e colori che richiamano gli affreschi delle ville del nord Italia

 

Progetto di Vincent Van Duysen – Testo di Valentina Croci

 

“Un progetto che traduce lo stile e l’eleganza italiana interpretando il classico palazzo di New York”, così Vincent Van Duysen sintetizza il nuovo flagship store del Gruppo Molteni al 160 di Madison Avenue, nel neonato Nomad Design District di Manhattan.

Il primo monomarca è stato aperto nel 2008 a Soho ma oggi questo ‘life store’ unisce nei suoi 1200 metri quadrati i mondi sia della casa, con i marchi Molteni&C e Dada, sia dell’ufficio con UniFor, sempre più sinergici tra di loro. E conferma l’investimento del Gruppo Molteni sul mercato statunitense, il primo fuori dall’Italia, con il 71% di quota export totale.

L’intervento mantiene alcune caratteristiche originali dell’edificio come i volumi e le altezze dei soffitti. Quattro grandi vetrine su strada mostrano la ricchezza dei materiali utilizzati negli interni. L’ingresso scenografico, costituito da una bussola aperta con due paraventi in vetro a tutta altezza, conduce verso l’iconico scalone rivestito in noce.

L’interior design gioca sulle pareti divisorie che suddividono gli ampi spazi, intervallate da portali rivestiti in travertino, impiegato anche nei pavimenti. “Abbiamo portato a Madison Avenue l’interpretazione contemporanea di un palazzo italiano, come riferimento al ricco patrimonio culturale dell’azienda”, racconta Van Duysen.

“Il negozio richiama le architetture storiche del nord Italia attraverso l’uso di materiali e tessuti. Il travertino sui pavimenti e le arcate monumentali conferiscono un’immagine rigorosa mantenendo l’atmosfera calda e accogliente. L’uso dei colori si riferisce agli antichi affreschi presenti in Lombardia”.

Van Duysen interviene su un edificio esistente: “Sebbene gli spazi esistenti fossero molto ampi, la presenza di grandi colonne di cemento creava difficoltà in quanto collocate in posizioni casuali”, continua l’architetto. “Oltre alle specifiche esigenze di layout di Molteni&C, Dada e UniFor – quest’ultimo allestito da Dante Bonuccelli – la sfida è stata quella di ‘aggirare’ le colonne creando flussi inaspettati e una successione varia di ambienti.

Nella maggior parte dei casi le colonne sono nascoste, mentre in alcune stanze sono parte dell’interior design. La composizione delle facciate è stata altresì complessa perché il nuovo intervento doveva rispettare le linee guida del proprietario e requisiti tecnici molto specifici”.

Anche la scelta delle finiture contraddistingue in maniera forte il progetto di interni: “Gli intonaci a parete sono stucchi dalla texture ruvida e dal colore che richiama la terra. Sono tavolozze che si ritrovano negli affreschi del nord Italia. I soffitti sono sia in gesso sia in legno, con o senza travi, a seconda della funzione della stanza.

Per rendere gli spazi più flessibili rispetto agli allestimenti, abbiamo scelto un’illuminazione a spot su binari, mentre nel vano dello scalone un lampadario di Michael Anastassiades prodotto da Flos”. La scala centrale in noce è senza dubbio il masterpiece del negozio.

La nuova casa in Madison Avenue testimonia l’investimento del Gruppo Molteni nel Nord America. “Siamo presenti dal 1978 con UniFor e una filiale commerciale diretta per seguire un mercato complesso ed esigente, soprattutto nel mondo dell’ufficio”, precisa Giulia Molteni, marketing and communication director di Molteni&C e Dada.

“Da 15 anni è cresciuta anche l’attività dei marchi Molteni&C e Dada, sia nel retail che nel contract, così da rendere gli Stati Uniti il nostro primo mercato nell’export. Con questo negozio ribadiamo la sinergia tra il mondo dell’ufficio e quello della casa.

Oggi si integrano con l’arte grazie alla collaborazione con l’art curator Caroline Corbetta che, con Frutta Gallery, ha selezionato una serie di opere di artisti contemporanei, creando un ecosistema in cui design e arte si valorizzano a vicenda.

New York è una scelta strategica ad alto potenziale: è il centro di prestigiose architetture, come la MoMA Tower o i complessi di Leonard Street, importanti referenze per Dada. E rappresenta l’hub da cui partono progetti internazionali nel resto del mondo”.